domenica 30 dicembre 2007

Divagazioni Notturne Awards 2007

CATEGORIA: DISCHI STRANIERI



1- ARCADE FIRE - NEON BIBLE

Un'opera maestosa comprensiva di una varietà di suoni degni di un'opera classica. Arrangiamenti virtuosi ma mai stucchevoli, cori sapientemente dosati cosicome l'elettronica. Al primo disco avevano fatto presagire qualcosa di molto importante, in questo confermano quanto di buono si possa ancora fare nella musica. Un gruppo da conservare, proteggere e ascoltare con devozione.









2- THE NATIONAL - BOXER
Benvenuti a New York di notte. Atmosfere cupe molto dark reimpastate in una new new wave a trazione posteriore. E' infatti la batteria a fare da padrona ritmica di questa attraversata notturna tra i tombini fumati della grande mela. Traversata fatta come quando ci si sente stranieri in terra pericolosa ma accompagnati da una voce guida sicura come quella di Matt Berninger.










3- KLAXONS - MITHS OF THE NEAR FUTURE
Gli auguriamo che il titolo sia profetico. Intanto partono molto bene. Tanto bene da dovergli creare un'etichetta per il genere che fanno (Nu-Rave). Che altro non è che un rock più elettronico e danzereccio. Un gran bel disco che merita più di un ascolto. Senz'altro il migliore tra gli esordienti.







4 - Okkervil River - The Stage Names

Tra i non esordienti la mia più piacevole scoperta. Un gran bel disco che, pensate, prende il nome da un melmoso fiume russo.
In concerto, purtroppo, non rendono altrettanto bene ma qui stiamo parlando di dischi....










5 - THE GOOD, THE BAD AND THE QUEEN
Paul Simonon, soprattutto, e Damon Albarn. Non servirebbe altro ma se ci acciungiamo Simon Tong e Tony Allen già al primo ascolto ci accorgiamo che questo disco è favoloso.








6 - AMY MACDONALD - THIS IS THE LIFE
La voce scozzese che sentirete nominare più volte nel prossimo anno. E' brava e bella. Speriamo che questa sua seconda qualità non venga ipersfruttata.








7 - RADIOHEAD - IN RAINBOWS
Al primo ascolto il sottoscritto voleva trovare il modo di fare rendere il pound speso per l'acquisto. In questi giorni vorrei riattivassero il sito per acquistarlo on line per ricomprarlo al prezzo che meriterebbe. Diciamo 15 sterline. Son tante ma son spese bene.







8- EDDIE VEDDER - INTO THE WILD
Non è un disco vero e proprio, è una colonna sonora e ci sono pezzi che durano un minuto. Ma bastano anche solo due canzoni a renderlo prezioso. La pluriascoltata Hard Sun e la perla Society che l'interpretazione di Eddie Vedder e gli accordi con evidenti ma non invasivi cenni dylaniani rendono una delle canzoni più belle dell'anno.




9 - NEIL YOUNG - CHROME DREAMS II
Old Young, let's dream again!
(commento geniale non trovate?)










10 - BRIGHT EYES - CASSADAGA
La stella si stacca dalla sua galassia e se ne va dritta verso il successo. Evidenziano la sua bella luce.
Questa la mia personale interpretazione della copertina.
Questo anche quello che metaforicamente è accaduto a Bright Eyes quando si è staccato dal proprio gruppo.







11- JENS LEKMAN - NIGHT FALLS OVER KORTEDALA
Il dio svedese delle piccole emozioni e della musica divertente da ascoltare. Roba di classe di questi tempi.







E dopo i dischi fondamentali di quest'anno in ordine di preferenza, passiamo alla categoria dischi molto interessanti non in ordine di preferenza:
  • Unkle - War Stories (L'elettronica così distante dai miei gusti ma così vicina alla bellezza)
  • Justice - Cross (Ancora elettronica.... che mi sta succedendo?)
  • The Crimea - Secret of the Witching Hour (Si scarica gratis dal loro sito)
  • Josh Ritter - The Historical Conquest of... (chitarra voce e pochi fronzoli)
  • Jesse Mallin - Glitter the Gutter (Chitarra voce e il Boss a fargli da padrino)
  • The View - Hats off to the busker (questo l'ho già messo sopra. volevo vedere se vu state attenti)
  • The White Stripes - Icky Tump (i più folli musicisti bravi in circolazione)
  • Wilco - Sky Blue Sky (buon rock come al solito)
  • Editors - An End Has A Start (Il disco preferito dal loro cantante è quello dei National)
Ed infine la categoria dei buoni dischi usciti quest'anno. Non in ordine di preferenza.
  • Gogol Bordello - Super Taranta
  • Hard-Fi - Once upon a time in the west
  • Ryan Adams - Easy Tiger
  • Roisin Murphy - Overpowered
  • The Decemberist - The Crane Wife
  • Beirut - The Flying Club Cup
  • The Rumble Strips - Girls and Weather
  • LCD Soundsystem - Sound of Silver
  • Cherry Ghost - Thirst for romance
  • Kaiser Chief - Yours Truly, Angry Mob
  • Foo Fighters - Echoes, silence, patience & Grace
  • Modest Mouse - We were dead before the ship even sank
  • The Hold Steady - Boys And Girls in America
  • The Shins - Wincing the night away
  • Bruce Springsteen - Magic
  • Ben Harper - Lifeline
  • Korn - MTV Unplugged
  • Maximo Park - Our Earthly Pleasure
  • Gossip - Standing in the way of control
  • Prince - Planet Earth
  • Dolores O'Riordan - Are You Listening?
  • Dave Gahan - Hourglass
  • Richard Hawley - Lady's Bridge
  • Against Me - New Wave
  • Polyphonic Spree - The Fragile Army
  • Killers - Sawdust
  • Solal - The Moonshine sessions
  • Tom Morello - The Nightwatchman
  • Babyshambles - Shotter's Nations
  • Kula Shaker - Strangefolk
  • Bees - Octopus
  • Fog - Ditherer
  • Joe Henry - Civilians
  • Beatallica - Sgt. Hetfield Motorbreath club band
  • Voxtrot - Voxtrot
  • Iliketrains - Elegies to lessons learnt
  • Herbie Hacock - River: The Joni Letters
In tutto fanno 57 dischi da salvare per quest'anno. In questi giorno provvederò a fare la categoria dei dischi italiani più belli dell'anno. Fateci una scappata ogni tanto su questo forum e prima o poi li troverete.

venerdì 28 dicembre 2007

La morte di Salvador Dalì

Cari frequentatori di questo blog, questo è il mio regalo di natale in ritardo e un modo per farvi gli auguri di buon anno. Ho visto questo mini-film stanotte e dopo ore di ricerche l'ho ritrovato solo in questa versione, integrale, però priva di sottotitoli. Dopo una serie di lunghe ricerche vi posso assicurare che almeno per una settimana non sarà possibile ritrovarlo in tv. Peccato, perchè questo film è geniale. L'inglese è abbastanza comprensibile ma per facilitarvi la visione vi consiglio di leggervi la trama qui. Guardatelo, riguardatelo e ririguardatelo. E' un capolavoro!
Se poi qualcuno fosse in possesso di una copia sottotitolata è pregato di farmelo sapere.

Nel caso non si vedesse direttamente da questo post vi metto anche il link diretto



lunedì 24 dicembre 2007

Buon Natale a 80 all'ora!


La sera di Natale le Divagazioni Notturne vanno a ottantallora!!!
Stateci dietro se ci riuscite!!!
Tanti Auguri!

sabato 22 dicembre 2007

Auguri un cacchio!!!

Per gli auguri alle Divagazioni Notturne si sono scomodati questi due personaggioni.
Il primo ha capito più o meno sotto che periodo siamo:


Il secondo s'è messo a fare una canzone più allegra. Grazie comunque


Ci doveva essere anche il Papa Re Silvio ma l'incidente di cui è stato vittima (vedi post sotto) l'ha costretto al forfait.

Vi ricordo che un paio di post più sotto continua il concorso di natale delle Divagazioni Notturne e che la trasmissione riprenderà Martedì 8 gennaio 2008

I video io li ho trovati grazie a Cabal

giovedì 20 dicembre 2007

Augh Grande Capo Fava Lessa


Incidente domestico per Silvio Berlusconi. Il presidente del Milan si è procurato ustioni di secondo grado su petto, collo e mano versandosi addosso la borsa dell'acqua calda che voleva usare per curare un mal di stomaco.





Continua il concorso nel post sotto.

lunedì 17 dicembre 2007

Divagatore Notturno Home Picture

!!!CONCORSO DI NATALE!!!
NELLA MENSOLA SUPERIORE SI VEDONO OTTO DISCHI E NELLA TV UNA PARTITA.
INDOVINARE GLI OTTO DISCHI E LE SQUADRE PER VINCERE
UNA COMPILATION ABUSIVA DEL MEGLIO DEL 2007 E UNA FETTA DI PANETTONE INZUPPATA NEL CAFFELLATTE E AUTOGRAFATA DAL
DIVAGATORE NOTTURNO

Non sforzatevi gli occhi, se ci cliccate sopra si ingrandisce! (Per partecipare lasciate un commento in questo post con qualche dato identificativo. Vince chi ne azzecca di più. Se non volete lasciare un commento mandate una mail a divagazioninotturne@gmail.com )

giovedì 13 dicembre 2007

In attesa... Resistere! Resistere! Resistere!



...in attesa della settantesima playlist (puntata tecnicamente di merda) andate a dare un'occhiata a questo sito. Si consiglia soprattutto di vedere nella sezione download il video "contro il logorio della vita moderna"



Ovunque Proteggi

E poi continuate a (r)esistere



mercoledì 5 dicembre 2007

Puntata nr. 069 del 05/12/2007

Playlist della sessantanovesima puntata:
  • New Wave - Against Me
  • I melt with you - Modern English
  • I soldi sono finiti - Ministri
  • The Final Cut - Pink Floyd (i never had the nerve to make the final cut...)
  • Hazey Jane II - Nick Drake (let's sing a song for Hazey Jane...)
  • Boogie - Paolo Conte (era un mondo adulto si sbagliava da professionisti...)
  • We can work it out - Steve Wonder
  • Hit the road jack - Ray Charles
  • Fast Car - Tracy Chapman
  • Ahi Maria - Rino Gaetano
  • Quiet Town - Josh Rouse
  • Just like heaven - The Cure
  • John Walker's Blues - Steve Earle
  • Ovunque proteggi - Vinicio Capossela
...PROTEGGETE PER SEMPRE LA GRAZIA DEL VOSTRO CUORE...
BUONANOTTE

lunedì 3 dicembre 2007

3:20 (Tre e venti) da non perdere

LE DIVAGAZIONI NOTTURNE DI STASERA CON MYBLUEVALENTINE E.. AHH, L'OLMI....
A MEZZANOTTE SU WWW.RADIOGAS.ITL'APPUNTAMENTO CON LA MIGLIOR ROCK BAND ITALIANA SECONDO L'OLMI CHE IL GRANDE DJ MAXO INTERVISTIRA' DURANTE MUSICA PER ORGANI CALDI DI GIOVEDI' SERA DALLE 22:30
WWW.MYSPACE.COM/MINISTRI

LA SUPER MEGA FESTA DI RADIOGAS AL CAMARILLO VENERDI' SERA/NOTTE DOVE L'OLMI METTERA' PER LA PRIMA VOLTA MANO AD UNA CONSOLLE (CHE NON SIA LA PLAYSTATION)

sabato 1 dicembre 2007



ECLIPSE

All that you touch
All that you see
All that you taste
All you feel
All that you love
All that you hate
All you distrust
All you save
All that you give
All that you deal
All that you buy
Beg, borrow or steal
All you create
All you destroy
All that you do
All that you say
All that you eat
Everyone you meet
All that you slight
Everyone you fight
all that is now
All that is gone
All that's to come
And everything under the sun is in tune
But the sun is eclipsed by the moon

ECLISSE

Tutto ciò che tocchi
Tutto ciò che vedi
Tutto ciò che assaggi
Tutto ciò che senti
Tutto ciò che ami
Tutto ciò che odi
Tutto ciò di cui diffidi
Tutto ciò che risparmi
Tutto ciò che dai
Tutto ciò che doni
Tutto quello che compri
Elemosini o prendi in prestito o rubi
Tutto ciò che crei
Tutto ciò che distruggi
Tutto ciò che fai
Tutto ciò che dici
Tutto ciò che mangi
Chiunque incontri
Tutto quello che disprezzi
Chiunque combatti
Tutto ciò che è adesso
Tutto ciò che è andato
Tutto ciò che arriverà
E tutto quanto sotto il sole è in sintonia
Ma il sole è eclissato dalla luna.

venerdì 30 novembre 2007

Ce n'era proprio bisogno?


PROSSIMAMENTE!!!
LA NUOVA RIVISTA DELLE
DIVAGAZIONI NOTTURNE
INTERAMENTE SCARICABILE
IN FORMATO PDF


TREMATE, LE BOMBE STANNO PER ARRIVARE!!!

giovedì 29 novembre 2007

Puntata nr. 068 del 27/11/2007 (Cult Night)


La scaletta della sessantottesima puntata, la seconda delle Cult Night:
  1. Summer Teenage Girl - Canadians
  2. Fake Empire - The National
  3. New Wave - Diaframma
  4. Times Of Trouble - Temple Of The Dog
  5. No Name #1 - Elliot Smith
  6. Advice for young mother to be - The Veils
  7. Canzone della bambina portoghese - F. Guccini
  8. Fairytale of New York - Shane MacGowans
  9. Fiume Sand Creek - Fabrizio De Andrè
  10. Lay Lady Lay - Bob Dylan
  11. Summer 68 - Pink Floyd
  12. Suggestionabili - Paolo Benvegnù
  13. Late For The Sky - Jackson Browne

lunedì 26 novembre 2007

Torna la Cult Night's Divagations

METTETE LE VOSTRE CUFFIE PERCHE' E' TARDI, ALZATE IL VOLUME PERCHE' AVETE LE CUFFIE, ASCOLTATE CON PASSIONE PERCHE' AVETE ANCORA UN CUORE
UN'ORA DI MUSICO-TERAPIA SULLE WEB-WAVE DI
WWW.RADIOGAS.IT

mercoledì 21 novembre 2007

Puntata nr. 067 del 20/11/2007

Queste sono le scelte per la nostra sessantasettesima puntata:

Quelle di Andrea:
  • Chan Chan - Buena Vista Social Club (usata come sigla)
  • Think - Aretha Franklin
  • Goddes On A Hiway - Mercury Rev
  • Like Dylan In The Movies - Belle & Sebastian
  • For Real - Okkervil River
  • Wonderboy/Monsterland - Pecksniff (guardatevi il "mele"-video)
  • Il bacio sulla bocca - Ivano Fossati
  • Tre volte dentro me - Mina (la versione femminile di Dentro Marilin degli Afterhours)
  • Poison Prince - Amy Macdonald
  • Amnesy International - ...A Toys Orchestra
Mybluevalentine ha passato:
  • About To Happen - Siouxsie
  • Happy Togheter - Turtle
  • E' Festa - PFM
  • It's the end of the world... - R.E.M.
  • Grow Grow Grow - PJ Harvey
  • The Great Gig In The Sky - Pink Floyd

martedì 20 novembre 2007

Anteprima tonight's night divagations


Stanotte alle divagazioni parleremo del concerto dei non troppo famosi (la foto qui a fianco ne è la prova) Okkervil River (si scrive così, cazzoni!) che io e la mia prode bluevalentine abbiamo visto venerdì scorso e del gruppo che gli ha aperto la strada in maniera molto molto piacevole. E secondo me gli ha rubato anche un pò la scena:
I Pecksniff (nella foto sotto) italiani di Parma o giù di lì. E poi tante altre sonorità delizieranno le vostre orecchie troppo spesso sottoposte a violenze cacofoniche. Ecco, dopo una presentazione così vorrete essere così gentili da perdonarmi se passerò qualche canzone che voi definireste "di merda"?

venerdì 16 novembre 2007

Neil Young - Chrome Dreams II

Per chi è interessato a leggere la mia recensione su Neil Young e il suo nuovo lavoro e/o altre bellissime recensioni fatte dai conduttori di RadioGas siete invitati a sfruttare questo link

mercoledì 14 novembre 2007

Puntata nr. 066 del 13/11/2007


Playlist sessantaseisima puntata:
  1. Let's start a band - Amy Macdonald
  2. Dancing in the street - Mick Jagger (feat. David Bowie)
  3. Death Or Glory - The Clash
  4. Into A Swan - Siouxsie
  5. Isolation - Joy Division
  6. Let's dance to Joy Division - Wombats
  7. Just Like A Woman - Calexico feat. C. Gainsbourg
  8. Joga - Bjork
  9. A Girl in Port - Okkervil River
  10. Signora Luna - V. Capossela
  11. Ma il cielo è sempre più blu - Rino Gaetano
  12. Times for Heroes - The Libertines
  13. The Needle And The Damage Done - Neil Young
  14. Fever - Elvis Presley
  15. If i could Cry - Jens Lekman
  16. Head Full Of Dream - Settlefish
  17. You'll Never Walk Alone - The Kop

mercoledì 7 novembre 2007

Puntata nr. 065 del 06/11/2007


Ladies and Gentelmans we are very proud to introduce our sixty-fifth tracklist:

Andrea ha passato:
  • Los Angeles Is Burning - Bad Religion
  • Semi-Mental - Biffy Clyro (thanks to RobRob)
  • All Good Things - Pacha Massive (Thanks to NatGeoMusic)
  • Dirty Old Man - Neil Young (totalmente d'accordo con Benedetto)
  • Summer '68 - Pink Floyd (Thanks to God! if is there..)
  • Ave Maria - Fabrizio De Andrè (Ded to Daniela)
  • Ho ancora la forza - Guccini e Ligabue (Thanks to Emilia Street)
  • Somewhere Over The Rainbow (Ded to E.)
Mybluevalentine ha passato:
  • Heroes - David Bowie
  • When I'm sixty-four - The Beatles
  • Alison - Elvis Costello
  • Side Of The Road - Babyshambles
  • Non sempre rispondo - Cristina Donà
  • Spark - Tori Amos
  • Pensiero Stupendo - Mina
Purtroppo per motivi di instabilità mentale ho saltato l'omaggio al Giornalista, forse lo riprendo insieme a Maxo (lui lo fa di sicuro) giovedì sera a Musica Per Organi Caldi. Per ora chiedo scusa.
Per ora c'è solo il post precedente, domenica mattina gli renderò il giusto omaggio.

Grazie a tutti per l'ascolto. Ci si sente Martedì prossimo!

martedì 6 novembre 2007

Tristi partenze di Nobili penne


"Buonasera, scusate se sono un po' commosso, e magari si vede. C'è stato qualche inconveniente tecnico e l'intervallo è durato cinque anni. C'eravamo persi di vista, c'era attorno a me la nebbia della politica e qualcuno ci soffiava dentro. Vi confesso che sono molto felice di ritrovarvi. Dall'ultima volta che ci siamo visti sono accadute molte cose e per fortuna qualcuna è anche finita. Ci sono momenti in cui si ha il dovere di non piacere a qualcuno, e noi non siamo piaciuti."

Sono un giornalista che ricorre, con una certa frequenza, alle citazioni: perché ho memoria e perché ho bisogno di appoggi: c'è qualcuno al mondo che la pensava, o la pensa, come me.

Sto dall'altra parte, quella che simpaticamente il premier ha definito «coglioni». Credo che tutti i giovani, figli di ricchi o di poveri, debbano avere gli stessi diritti allo studio e uguali possibilità nell'affrontare la vita; credo nella magistratura, nella sua indipendenza, e che tutti possano difendersi qualunque sia il conto in banca, quindi non credo alle trame; credo nella libertà di espressione, cioè giornali e televisioni liberi di criticare il potere; credo che non debbano esserci prevaricazioni né leggi ad personam, per sé, familiari o amici; credo che la pace debba sempre vincere sulla guerra; infine credo che non si debbano imbarcare fascisti e neonazisti per un pugno di voti. Non mi fido di chi ha avuto cinque anni e li ha spesi male. E non ho mai sopportato quelli che fanno promesse e non le mantengono.

Conosco tipi che sarebbero brutti anche in Corea

Credo che la libertà sia uno dei beni che gli uomini dovrebbero apprezzare di più. La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà.

È difficile non desiderare la donna d'altri, dato che quelle di nessuno di solito sono poco attraenti.

La mia generazione trovava eccitante leggere un'edizione della Divina Commedia con le illustrazioni del Doré. Adesso sui muri c'è scritto Culo basso bye bye. Capisce che è un po' diverso?

Qualche volta è scomodo sentirsi fratelli, ma è grave considerarsi figli unici.

Siamo tutti fratelli, ma è difficile stabilire chi è Caino e chi Abele.

Il colera passa, i Gava restano. È dunque vero che se ne vanno sempre i migliori.
(per chi non lo sapesse Gava era lo stereotipo del politico italiano. Figlio "d'arte", suo padre fu 11 volte ministro, appertenente alla democrazia cristiana poi votato ad alleanza nazionale. Più volte accusato di collusioni mafiose. n.d.r.)

Arrivederci Signor Giornalista.

mercoledì 31 ottobre 2007

Puntata nr. 064 del 30/10/2007 (Cult Night)


L'ultimo martedì del mese c'è la Cult Night e per questa sessantaquattresima puntata delle Divagazioni, seconda della Cult series, sono passate nella rete le seguenti songs:
  1. The Nightfly - Donald Fagen
  2. Black Star - Radiohead
  3. Rearviewmirror - Pearl Jam
  4. Fistfull Of Love - Antony and The Johnson
  5. Khorakhanè - Fabrizio De Andrè
  6. Sultans Of Swing - Dire Straits
  7. Peace Of My Heart - Janis Joplin
  8. The Sunnyside Of The Street - The Pogues
  9. Mio fratello è figlio unico - Rino Gaetano
  10. Redemption Song - Joe Strummer & The Mescaleros Version
  11. The Final Cut - Pink Floyd
  12. La stagione dell'amore - Franco Battiato
  13. I Can't Explain - The Who
  14. Un'altra vita - Bobo Rondelli
  15. Out On The Weekend - Neil Young
In che ordine siano andate in onda, a parte la prima e l'ultima, proprio non me lo ricordo.

martedì 30 ottobre 2007

Buone notizie.... grandi ritorni


Daniele Luttazzi, il ritorno
"Un varietà satirico per adulti"

TROPPO tardi: è già su La7. Troppo tardi se mai alla Rai fosse venuto in mente di ascoltare Michele Santoro che in una puntata di Annozero aveva lanciato un appello per un "editto al contrario", affinché "Prodi o D'Alema, per fare due nomi" chiedessero "ad alta voce" che Daniele Luttazzi tornasse ad avere un programma in Rai. L'appello di Santoro, unito a Luttazzi che dice "troppo tardi", è stato il primo spot del suo nuovo programma. Come dire "sono già impegnato", ma pure che ormai non c'è modo e spazio per la satira nella tv pubblica. Daniele Luttazzi, il ritorno
"Un varietà satirico per adulti". Infatti è La7 a sciogliere l'incantesimo dell'"editto bulgaro": l'appuntamento con Decameron - è il titolo del programma - è per sabato 3 novembre alle 23.30. "Politica, sesso, religione e morte" è il sottotitolo, dieci puntate di "varietà satirico per adulti". Poche le anticipazioni: attori di teatro come ospiti, due canzoni dal suo album School is Boring come sigle di apertura e di chiusura, si registra negli studi romani di Cinecittà, stile improntato a "libertà, ferocia e grazia". Una promessa: "Non diffamerò nessuno".

Tratto da www.repubblica.it per approfondire clicca qui

lunedì 29 ottobre 2007

CULT - NIGHT


MARTEDI' 30 OTTOBRE A MEZZANOTTE SPOLVEREREMO I DISCHI CHE CI HANNO CAMBIATO LA VITA.

giovedì 25 ottobre 2007

Visi di 'ulo!


ROMA - Le campagne dell' "otto per mille" della Chiesa cattolica, che ogni primavera invadono l' etere, Rai, Mediaset e radio nazionali, sono considerate nel mondo pubblicitario un modello di comunicazione. Ben girate, splendida fotografia, musiche di Morricone, storie efficaci, a volte indimenticabili. Chi non ricorda quella del 2005, imperniata sulla tragedia dello tsunami? Lo spot apre su un fragile villaggio di capanne, dalla spiaggia i pescatori scalzi scrutano l' orizzonte cupo. Voce fuori campo: "Quel giorno dal mare è arrivata la fine, l' onda ha trasformato tutto in nulla". Stacco sul logo dell' otto per mille: "Poi dal niente, siete arrivati voi. Le vostre firme si sono trasformate in barche e reti". Zoom su barche e reti. "Barche e reti capaci di crescere figli e pescare sorrisi". Slogan: "Con l' otto per mille alla Chiesa cattolica, avete fatto tanto per molti". Un capolavoro. La campagna 2005, affidata come le precedenti alla multinazionale Saatchi & Saatchi, secondo Il Sole 24 Ore è costata alla Chiesa nove milioni di euro. Il triplo di quanto la Chiesa ha poi donato alle vittime dello tsunami, tre milioni (fonte Cei), lo 0,3 per cento della raccolta. Nello stesso anno, l'Ucei, l' unione delle comunità ebraiche italiane, versò per lo Sri Lanka e l' Indonesia 200 mila euro, il 6 per cento dell' "otto per mille". Un' offerta in proporzione venti volte superiore, in un' area dove non esistono comunità ebraiche.

Estratto di articolo preso da www.repubblica.it per continuare l'approfondimento cliccate qui

mercoledì 24 ottobre 2007

Recensione di un bel disco italiano


EDWOOD – PUNK MUSIC DURING THE SLEEP


Lo sapevo, ci doveva essere un punto di partenza. E se a volte ci si trova a girare per sentieri musicali finora inesplorati spesso ci si imbatte in piacevoli scoperte ma si tende a dimenticare da dove siamo partiti. Chi mi segue un pò lo sa, quest'anno il genere che più mi ha conquistato è stato il post-rock/new-new-wave o come cavolo si definisce. Per intendersi è stato l'anno in cui per me il miglior album dovrebbe essere quello dei National e un buon album è stato quello degli Editors e una grande delusione quello degli Interpol. Vedete mi sono già riperso. E allora troviamo il punto d'ingresso a questo sentiero. E' inverno, in un piccolo locale “alternativo” di Prato c'è un gruppo che suona. Le persone in quel locale stanno, da quando è entrata in vigore la legge anti-fumo nei locali, più fuori che dentro. E il sottoscritto è uno di quelli. Però l'inizio di un concerto non si deve mai perdere e poi si valuta se restare dentro o no. Fermo. Immobile. Paralizzato. Estasiato. Le atmosfere sono perfette i suoni puliti l'impianto audio un pò meno ma alla fine ne vien fuori un gran bel concerto. Mi informo sul nome del gruppo e poi mi faccio dare la scaletta del concerto per avere qualche indizio da ricercare su internet conscio del fatto che il sabato mattina molto probabilmente non mi sarei ricordato niente. Li trovo, li contatto mi faccio spedire qualche mp3 da passare in radio, etc. etc. Ora, dopo qualche mese esce il loro disco. “Punk Music During The Sleep” si intitola così e francamente non credo che renda l'idea di ciò che c'è dentro. Non è assolutamente punk, non c'è un batterista che tira colpi a caso, un cantante che urla e nemmeno qualcuno che stupra una chitarra e/o un basso. Qui si fa Musica. La batteria non è solo una valvola di sfogo per gente depressa ma diventa uno strumento fondamentale per creare le vellutate armonia. Le corde sono ben dosate, la voce un pò aspra ai primi ascolti si fonde poi perfettamente con l'ambiente sonoro creato. C'è un dosaggio giusto anche dell'elettronica a volte anche pezzi di noise (genere che preso in purezzo secondo me è peggio del vin novello). Vengono da Brescia ma non sembrano italiani. Si sente l'atmosfera d'oltremanica. Il buio che scende presto, la pioggia che cade spesso sono l'ideale per ascoltare questo disco che ha quindi visto i natali nei tempi più adatti.

Scavando nelle tracce quelle che più impattano al primo asolto sono Riot Afternoon, Bright e The Tube terzetto trall'altro messo tutto di fila. Ma il disco è tutto bello ve lo assicuro.

Non è roba commerciale e quindi necessita di più ascolti e se vi vien voglia di riascoltare un disco è solo perchè è bello. E come ogni disco bello che esce in Italia pagherà il fatto di esser mal distribuito, poco trasmesso e di conseguenza poco conosciuto.Va dato comunque onore alla Ghostrecords di sfornare ottimi talenti. Siamo in Italia e nei network c'è posto quasi solamente per chi fa musica orribile. E sono sempre gli stessi. Comunque il disco lo si può comprare con soli 10 euro, comprensivi di spedizione, facendo una ricarica su una carta postepay (i dati li trovate sul loro myspace). Una scelta che mi trova completamente d'accordo e che molto probabilmente userà anche Tom Yorke per il prossimo album.

Una curiosità: il nome del gruppo, come ci spiega wikipedia deriva da Ed Wood un film di Tim Burton del 1994, ispirato alla vita e alle opere cinematografiche di Edward D. Wood Jr., interpretato da Johnny Depp, definito “il peggior regista di tutti i tempi”.

Voto: 4 stelle

Puntata nr. 063 del 23/10/2007

Questa è la sessantatreesima puntata delle divagazioni:

Io ho passato:
  1. Assassins - Muse
  2. Crazy, Crazy, Crazy - Michael Franti
  3. Nearly Lost You - Screaming Trees
  4. Omaha - Counting Crows
  5. Danish Cookie Blue Box - ...A Toys Orchestra
  6. E penso a te - Gang version
  7. Gravediggers - Dave Matthews
  8. Hard To Handle - The Black Crowes
  9. Last Goodbye - Jeff Buckley
  10. Apartament Story - The National
  11. Sleep - Edwood
  12. Back In Black - AC/DC
  13. Today - Patrice
Mybluevalentine ha passato:
  1. Just Dropped.... - Kenny Rogers
  2. Who The Fuck - PJ Harvey
  3. Dancing In The Moonlight - Elvis Costello
  4. She's Your Cocaine - Tori Amos
Me and Mybluevalentine abbiamo passato:
  1. Dirty Old Town - The Pogues

mercoledì 17 ottobre 2007

Puntata nr. 062 del 16/10/2007

Sessantaduesima playlist delle divagazioni notturne:
  1. A Beatiful Night in Oslo - Billie The Vision & The Dancer
  2. Unstookie Titled - Babyshambles
  3. Peace Frog - The Doors
  4. A Hand To Take Hold The Scene - Okkervil River
  5. ...E allora Mambo - V. Capossela
  6. Don't Dumb Down - Rumble Strips
  7. In The Colors - Ben Harper & The Innocent Criminals
  8. A Garage Dayz Nite - Beatallica
  9. Lasciami leccare l'adrenalina - Afterhours
  10. Lukin - Pearl Jam
  11. Far Behind - Eddie Vedder
  12. Dr. Kitt - Kula Shaker
  13. Summer Teenage Girl - Canadians
  14. Jigsaw Falling Into Place - Radiohead
  15. I'm gonna DJ (live) - R.E.M.
  16. Kingdom - Dave Gahan
  17. Quel che accadde - Cappello a cilindro
  18. Bright - Edwood

venerdì 12 ottobre 2007

GENI


Il grandissimo Dr. House insieme a Dave Matthews nell'ultimo episodio andato in onda in Italia.
Un episodio da non perdere per i melomani. Doctor House M.D. (tradotto in Italia come Medical Division ma in realtà starebbe per Medicinae Doctor o qualcosa del genere in latino) oltre ad avere una colonna sonora strepitosa, questa volta ospita un grandissimo musicista. Ne viene fuori la puntata più bella di questa stagione. Cercatela, guardatela.

mercoledì 10 ottobre 2007

Puntata nr. 061 del 09/10/2007

Questa è la playlist della sessantunesima puntata. Lo ammetto sono in ordine sparso perchè non mi sono scritto la scaletta.

Io ho passato le seguenti canzoni:
  1. The Dogs Of Whoever - Josh Ritter
  2. Woman - John Lennon
  3. True Love Will Never Fade - Mark Knopfler
  4. Civilians - Joe Henry
  5. Coma Girl - Joe Strummer And The Mescaleros
  6. The Road - Jackson Browne
  7. Riot Afternoon - Edwood
  8. La Fola Ed La Sira - Modena City Ramblers
Nicola ha passato:
  1. Suicidio Travel - Bobo Rondelli
  2. Malarazza - Ginevra Di Marco e Stazioni Lunarie
  3. Cara Valentina - Max Gazzè
Mybluevalentine ha passato:
  1. Red Shoes By The Drugstore - Tom Waits
  2. Help The Aged - Pulp

giovedì 4 ottobre 2007

RECENSIONI EMOZIONALI PARTE 2

Se non vi sono bastate le precedenti ecco un'altra sfornata delle mie mini recensioni divagatorie.

EDITORS – AN END HAS A START - Voto 7,5

Sicuramente uno di quei dischi che fanno parte di quella corrente che secondo me attualmente rende i migliori risultati. Una perfetta fusione di dark-rock con batterie in primo piano e una voce così profonda da risultare quasi incredibile soprattutto se vi capita di vedere il cantante. Il disco è ben fatto e le dieci tracce scorrono via lasciando positivi intrecci musicali nell'ascoltatore.

Night Divagantion'songs: Smoker outside the hospital doors, Bones, The Racing Rats


BRIGHT EYES – CASSADAGA – Voto 8

Un geniaccio nascosto della musica indie questo Bright Eyes. La carriera da semisolista gli sta facendo esplodere il potenziale mal sfruttato nella precedente band. Il disco dosa bene folk, pop, qualche venatura country anche ma soprattutto è il cantato ad avere la parte di rilievo. Le canzoni sono veramente tutte piacevoli tranne la paranoica introduzione musicale. Sarà certamente in lizza per la top 5 dei dischi dell'anno. Ovviamente per me.

NDS: Soul Singer In A Session Band, Make A Plan To Love Me, Middleman, Four Winds


MARCUS MILLER – FREE – Voto 7

Avete bisogno di un buon disco di elettrofunk? Questo secondo la mia poca esperienza nel genere è un buon punto di partenza. Però ammetto che di questo genere en so veramente poco.

NDS: Funky Joint, Milky Way


SPOON – GA GA GA GA GA – Voto 6

Francamente da come en parlava la critica mi aspettavo molto di più. Secondo me spesso più che musica sembra un'accozzaglia di rumori messi casualmente bene. La parte cantata però non è male anche se qualche effetto troppo ricercato la rende a volte cacofonica. Da sentirsi rigorosamente nelle ore notturne.

NDS: I Summon You, You Got Yr. Cherry Bomb


RUMBLE STRIPES – GIRLS AND WEATHER – Voto 7

La folta pattuglia di oltre manica si arricchisce di questi nuovi componenti molto interessanti. Disco di buona compagnia, simpatiche canzoni con arrangiamenti spesso ricercati. Un buon dosaggio anche degli strumenti a fiato che da sempre mi danno, se ben dosati, positive vibrazioni. Il ritmo è tenuto sempre costante con punti in cui vi troverete sicuramente a battere il piedino.

NDS: Girls and Boy in Love, No Soul, Hands


OLD MAN RIVER – GOOD MORNING – Voto 5

Buongiorno, spero che oggi vi vada tutto bene sembra dire questo giovanotto che recita il positivismo della vita senza però dimenticare che c'è sempre il rovescio della medaglia. Lui però mostra solo la facciata buona e fa un disco sicuramente piacevole ai primi ascolti ma che altrettanto sicuramente non resterà, nel lungo periodo, nella vostra ideale discoteca mentale. Il disco era partito con un voto sufficiente ma dopo aver atteso 34 minuti in quattro sessioni di attesa per parlare con un operatore di wind infostrada con la sua “la” in neanche troppo sottofondo ho deciso di abbassargli il voto. E forse non sentirlo mai più. Ne ho le palle piene! Scusate lo sfogo ma i miei problemi telefonici persistono e mi sa che dovrò riascoltarlo....

NDS: La, Sunshine


IO,CARLO – IN PERENNE RISERVA – Voto 7

La mia prima recensione per un disco italiano. Un giorno questo cantautore potrà vantarsi di cotanto titolo. Basta con le cazzate! Visto il cognome penso che sia di origini tedesche ma deve aver letto tanto e soprattutto da la dimostrazione di aver ben appreso ciò che ha letto. Testi ironici e pungenti su la pochezza culturale in cui viviamo. Musica interessanti che richiamo spesso il primo Battiato e citazioni musicali davvero ben congeniate. A volte ricorda anche Max Gazzè. Il ritornello della sua “L'ego” potrebbe essere l'inno di RadioGas.

NDS: L'ego, L'uomo occidentale, danziamo.


ART BRUT – IT'S A BIT COMPLICATED – Voto 6

Eh si, è proprio un pò complicato ripetersi bene dopo il precedente disco davvero valido. Però qui le ritmiche sono le stesse e alla fine non aggiungono niente al loro bagaglio musicale. Ne viene però fuori un disco buono per qualche ascolto. E di questi tempi è anche una buona notizia.

NDS: Direct Hit, People In Love, Late Sunday Evening


AAVV – ITALIA WAVE 2007 – VOTO 10

Attenzione: Una compilation non si vota. Almeno secondo me. Quindi il voto è al costo (otto euro) al contenuto (ventiquattro canzoni per ventiquattro artisti) e alla bella vetrina che questa compilazione offre agli artisti italiani poco passati sui media ma che sicuramente meriterebbero di più. Se vi devo dare dei consigli di ascolto quelli che più mi hanno impressionato sono: ...A toys orchestra, ministri, cappello a cilindro e leitmotiv


RICHARD HAWLEY – LADY'S BRIDGE – Voto 7

Siete mai andati a rifugiarvi in un pub da soli dopo una delusione d'amore? Se la risposta è si questo disco potrebbe fare per voi. Richard (Chitarrista anche con i Pulp) vi servirà 12 pinte di sana malinconia ben accompagnata dalle chitarre e da una voce da perfetto narratore che vi accarezzeranno il cuore e vi faranno godere di stare male. Un difetto questo? Io penso proprio di no.

Se fosse un altro gli si potrebbe contestare la mancanza di fantasia compositiva, ma lui è così e quindi ti senti il disco che ti aspetti di ascoltare.E apprezzi il fatto che rispetto al precedente disco ha fatto anche qualche sforzo per togliersi un pò di malinconia di dosso. E ti va bene così.

NDS: Valentine, Tonight the streets are ours, Dark Road


VELVET REVOLVER – LIBERTAD – Voto 5

Mi dispiace per il supergruppo ma da un supergruppo voglio supercanzoni sennò preferisco sentire i vari gruppi che lo hanno composto.


BEN HARPER – LIFELINE – Voto 7

Attenzione su questo sono di parte. E quindi questo non è un voto che mi soddisfa appieno. Speravo che il disco fosse almeno da otto e potesse correre per la palma di miglior disco dell'anno. E invece niente da fare. Non si preoccupi il signor Harper della mancata conquista del prestigioso premio, a lui sarà sicuramente rilasciato un premio alla carriera. Con questo disco realizza il suo sogno di registrare un disco a Parigi (è il primo a cui lo sento dire) e completamente analogico. Di base un disco perfetto per i miei gusti molto virati all'acustico. Però se mi piace Ben Harper è anche e soprattutto per la capacità unica di fare, molto bene, pezzi acustici si ma anche soul, raggae, pop, rock, blues etc. Il musicista più completo che però qui si limita a mostrare, si badi bene in maniera perfettà , solo il suo lato più acustico.

NDS: In the colours, I needed you tonight, Younger than today


THE CRIBS – MEN'S NEEDS, WOMEN'S NEEDS, WHATEVER – Voto 5

Cosa c'entra il romanticismo della foto di copertina con la musica che c'è dentro? Nulla. E a me queste cose non mi mettono di buon umore. Forse è nei testi ma non mi sento di approfondire l'argomento se un disco non mi attrae musicalmente. L'ennesima indiboyband non perfettamente riuscita.


MICE PARADE – MICE PARADE – Voto 6,5

Anche questi si infilano nel filone National-Editors e affini con buone sinfonie adatte a tenervi una buona compagnia uditiva. Non dovrete neanche aspettare le ore più profonde della notte per avere il perfetto clima ambientale, grazie alle, rare a dire il vero, aperture a ritmi di chitarre latineggianti lo si può ascoltare dall'ora di cena in poi.

NDS: The last ten Homes, Sneaky Red, Snow


SILENT LEAGUE – OF STARS & OTHER SOMEBODIES – VOTO 6

Dopo la prima traccia credevo che questo vincesse il premio come disco più depresso dell'anno. Poi fortunatamente questo collettivo silenzioso si apre ad atmosfere più sensuali ed oniriche (ascoltasi i Mercury Rev) con sperimentazioni anche azzeccate di strumenti particolari ed un bell'uso anche del pianoforte.Per quanto riguarda la voce la ricorda un pò troppo quella del cantante dei Mercury Rev. Non si saranno mica sciolti e io non lo so?

Nel caso fosse così e lui facesse parte di questo nuovo gruppo allora sappia che quelli di prima suonavano meglio.

NDS: Untied, King & Queens


HARD-FI – ONCE UPON A TIME IN THE WEST – Voto 7

Il loro primo disco non era niente male secondo me. Questo conferma tranquillamente il buon potenziale di questa band. Non si grida mai al miracolo ma le contaminazioni west del titolo lo rendono un buon disco di una band che per la prima evoluzione per la sopravvivenza ha fatto un buon passo.

NDS: Tonight, Watch Me Fall Apart, Television


UNCLE DYSFUNKTIONAL - HAPPY MONDAYS - Voto 6,5

Gruppo evoluto della scena Madchester mescolano suoni da club underground con l'indie rock . Ovviamente, come si può capire dal loro nome c'è tanto Funk. Forse un pò troppo elettronica ma sicuramente un disco interessante. Ma il funk ora è questo e loro lo interpretano anche bene.

NDS: Jellybean, Country Disco, Dr. Dick


INTERPOL - OUR LOVE TO ADMIRE - Voto 5

Dopo due buoni dischi il gruppo newyorkese paga la mancanza di creatività e da vita ad un disco sicuramente peggiore dei precedenti. Certo qualche traccia interessante si trova ma la diretta concorrenza (National, Editors) ha fatto lavori molto più elaborati e belli e questo sentirsi il fiato sul collo non ha giovato agli Interpol. Rimandati al prossimo lavoro.

NDS: The Einrich Maneuver, Mammoth


JESSE MALIN - GLITTER IN THE GUTTER - Voto 7,5

Che Dio o chi per lui benedica Roberto-robrob-robipedia di Rock Station. Questo disco me lo ha consigliato lui. Non conoscevo questo artista del Queen. Bravo veramente. Alla prese soprattutto con la chitarra e toni molto hard-folk-rock da vita a piacevoli ascolti con canzoni variegate e tanto Bruce Springsteen nell'aria. Così tanto che partecipa anche ad una canzone. Della serie il Boss ha partorito un figlioccio e gli è venuto bene. Da non perdere.

NDS: In the modern world, Broken Radio (col Boss), NY Nights


JOE HENRY - CIVILIANS - VOTO 6,5

Questo me l'ha consigliato il direttore. Forse perchè sa della mia passione per Tom Waits? Joe Henry fa solitamente il produttore e nel tempo libero si dedica a comporre. Se gli rimane un pò di tempo sicuramente lo trascorre fumando e bevendo. Come Tom Waits appunto. Gli esce fuori una voce come un Tom Waits con qualche ormone in meno che purtroppo o per fortuna lo fa entrare in diretta competizione con lo stesso Tom. Il disco non è niente male, forse un pò monotono ma quel paragone pesa tanto sulla valutazione del disco. Se non fosse esistito il predecessore avrebbe sicuramente meritato qualche mezzo punto in più. Ma per fortuna di tutti è esistito.

ED ORA UNA TETRALOGIA DI AUTORI CHITARRA-VOCE E POCHI FRONZOLI DA LEGGERE TUTTE INSIEME


JOSE GONZALEZ - IN OUR NATURE - VOTO 4,5

Che dio maledica chi per primo ha regalato una chitarra a questo svedese. Sopportabile quasi quanto il connazionale Ibrahimovic quando ce l'hai contro al fantacalcio di questi periodi che fa sempre gol. Per fortuna gioca solo un terzo di partita ufficiale (il disco dura poco più di mezz'ora infatti) e poi viene sostituito da qualcuno migliore sicuramente. Noioso, brutto da ascoltarsi come un terzino scarso si fa notare solo per una discreta discesa sulla fascia.

NDS: Down The Line


JOSH RITTER - THE HISTORICAL CONQUEST OF JOSH RITTER - VOTO 7

Il cambio funziona. Dopo anni passati in panchina Josh Ritter si conquista storicamente il posto tra i titolari di lusso del foltissimo e fortissimo guitar-voice Team. Arrangiamenti molto curati, interessanti cambi di ritmo. La prima canzone è praticamente una cover di Bob Dylan. E ne esce con gran classe. E non penso che sia proprio facile. Da tenere d'occhio ora che si è guadagnato il posto.

NDS: To the dogs of whoever, The temptation of Adam, Empty Hearts


FIONN REGAN - THE END OF HISTORY - VOTO 5,5

Voce malinconica di una Dublino piovosa. Forse un pò troppo metereopatico. In Irlanda piove spesso e lui si ritrova sempre drammaticamente depresso. Forse in quei giorni si rintana in casa e scrive canzoni. Qualche buon pezzo ma a parte quache coro o controcanto è terribilmente monotono. Accetta il mio consiglio: prova a scrivere un giorno che non piove quando le dolci colline irlandesi sono illuminata dal freddo sole d'oltremanica.

NDS: Put a Penny in the Slot, The End Of History


RICHARD THOMPSON - SWEET WARRIOR - VOTO 6,5

Mano ben educata buon chitarrista dimostra di reggere l'intera partita. Tanto Folk e voce profonda. L'unica cosa che mi ha un pò impedito di passarlo quanto meriterebbe in radio è stata la lunghezza dei suoi brani migliori. Se vi piace il folk-acoustic-movement, genere da me appena creato, un disco da consigliare. Ringrazio Emi per averlo fatto.

NDS: Needle and Thread, Take care the road you choose, Guns are the tongues


FINE DELLA TETRALOGIA.


PJ HARVEY - WHITE CHALK - VOTO 4

Piacere Paolo Pioppi Preferisco Parlare Per P Perchè Personalmente Piace Parecchio. Provenienza Pratese, Ponte Petrino, Parcheggiano Prostitute. Potreste Penetrarle Però Pericolo Per Pisello. Prima Prendere Preservativo. Questa citazione Benignana è sicuramente molto più interessante e piacevole da ascoltare che l'ultimo lavoro dell'inglesina figlia di freackettoni Inglesi. Per una volta mi lego a Cartman di South Park che gli odia. E pensare che PJ mi stava anche simpatica...

NDS: -----


OKKERVIL RIVER - THE STAGES NAMES - VOTO 7

Finalmente qualcosa di interessante arriva anche dal Texas! Difficilmente arriveranno alla Casa Bianca come il loro connazionale ( anche se in realtà sarebbe più corretto dire constatale ma io questa parola non l'ho mai sentita dire) perchè sono troppo più intelligenti. Voce che ricorda quella del cantante degli Arcade Fire e una varietà di ritmi notevoli. Un Indie rock davvero interessante e ben fatto. Leggo sulle riviste specializzate che anche i testi sono intelligenti e pungenti. Mi fido ma come San Tommaso ci metterò il naso.

NDS: Our Life is not a movie or maybe, Unless It's Kicks, A Girl in Port

PIGEON DETECTIVES - WAIT FOR ME - VOTO 6

Come li definirebbe la mia collega MyBlueValentine un altro gruppo inglese con le Converse e i Jeans stretti che fanno tutti la stessa musica. Un pò c'è da darle ragione. Niente di nuovo sotto il sole raro della terra di Albione. C'erano già i Kaiser Chief a fare questo tipo di musica. Se però siete fortemente appassionati del genere il disco scorre senza lode e senza infamia.

NDS: I Found Out, Take Her Back, Wait For Me


POLYPHONIC SPREE - THE FRAGILE ARMY - VOTO 7

Anche Dallas è in Texas. E forza dai vieni a Dallas cantavano Jr. e famiglia in quell'orribile telefilm che nei primi anni ottanta monopolizzava le visioni serali italiane. Se ve lo siete persi sappiate che vi siete persi qualcosa di fondamentalmente educatio. Alcolismo, adulterio e war for oil erano i temi prinicpali di questa serie. Poi lamentiamoci di Bush... Ognuno ha quello che si merita. Evitate di andare a fare visita a quel ranch del cavolo, piuttosto cercate un concerto live di questa numerosissima famiglia musicale. Non ve ne pentirete. Ventiquattro elementi ufficiali dodici pezzi quarantasei minuti di musica ben fatta. Le canzoni hanno un titolo comune “Section” e sono numerate in sequenza dalla 21 alla 32. Sarebbe un casino distinguerle dal nome se però non avessero tutte un sottotitolo.

NDS: Get Up And Go, The Fragile Army, Light To Follow (Che poi sono la 23, la 24 e la 29 sessione)

mercoledì 3 ottobre 2007

Puntata nr. 060 del 02/10/2007

Ecco la scaletta della sessantesima puntata che potete ascoltare usando il lettore nel blog:
  1. Radio Nowhere - Bruce Springsteen
  2. Put A Penny In The Slot - Fionn Regan
  3. Alla Fiera delle banalità - Bassapadana
  4. Anyone Can Play Guitar - Radiohead
  5. Burn My Shadow - UNKLE (guardatevi il video in fondo al post)
  6. Psycho Killer - Talking Heads
  7. Time - Pink Floyd
  8. Needed You Tonight - Ben Harper
  9. Via della povertà - Fabrizio De Andrè
  10. London Calling - The Clash
  11. Friday I'm in Love - The Cure
  12. 4AM - Cherry Ghost
  13. Home - Foo Fighters

mercoledì 26 settembre 2007

Puntata nr. 059 del 25/09/2007 (Cult Night)

Avendo avuto dei seri problemi con il mio pc non ho fatto la scaletta classica che di solito metto nell'ipod, attacco al pc dello studio A e via con la musica. Ho portato direttamente i dischi e ho dato vita ad una puntata che ho chiamato "Cult Night". Ovviamente il cult è inteso per me e soprattutto per la mia musica. Quella che preferisco. Ho deciso di fare questo tipo di trasmissione una volta al mese e visto che era l'ultimo martedì di settembre, la farò ogni ultima puntata del mese. Quindi il prossimo appuntamento con la "Cult Night" è già fissato per il 30 ottobre.
Andiamo però a vedere che cosa ho passato nella cinquantanovesima puntata:
  1. Comes As You Are - Nirvana
  2. Down - Pearl Jam
  3. Antichrist Television Blues - Arcade Fire
  4. Excuse Me Mr. - Ben Harper
  5. Oh My God - Michael Franti
  6. Quelli che benpensano - Frankie Hi NRG
  7. Lasciami leccare l'adrenalina - Afterhours
  8. Touch Me - The Doors
  9. Hey Jude - The Beatles
  10. Slow Show - The National
  11. The Dark is rising - Mercury Rev
  12. Ramblers Blues - Modena City Ramblers
  13. Cowgirls In The Sand - Crosby, Still, Nash & Young
  14. Clap Hands - Tom Waits
  15. The Blower's Daughter - Damien Rice
  16. You can't always get what You Want - The Rolling Stones
  17. Trust - The Cure

martedì 18 settembre 2007

Puntata nr. 058 del 18/09/2007

  1. Voodoo Child - Jimi Hendrix
  2. When The Sun Goes Down - Arctic Monkeys
  3. Rachel - John Spencer
  4. L'ego - Io, Carlo
  5. Time Is Now - Moloko
  6. Rusty Cage - Johnny Cash
  7. I Want You - Bob Dylan
  8. The Dogs of Whoever - Josh Ritter
  9. Tonight - Hard-Fi
  10. I soldi sono finiti - Ministri
  11. King Kong Five - Mano Negra
  12. Too Drunk Too Fuck - Nouvelle Vague
  13. Girls And Boys in Love - Rumble Stripes
  14. La Crisi - Bluvertigo
  15. Jellybean - Happy Mondays
  16. My Alcholic Friend - Dresden Dolls
  17. Mammoth - Interpol
  18. Athlantis To Interzone - Klaxons
  19. I Wish i could haved love you more - Candie Paine

martedì 11 settembre 2007

Puntata nr. 057 del 11/09/2007

Scaletta numero 57:
  1. Libera Nos Domine - F. Guccini (live in Prato teoricamente l'11/09/2001)
  2. Salvador - Nomadi (Dedicata a Salvador Allende morto durante il golpe del 11/09/1973)
  3. Legalize It - Peter Tosh (Assassinato l'11/09/1987)
  4. I Predict A Riot - Kaiser Chief
  5. I Bet You Look Good... - Arctic Monkeys
  6. You Better No Look My Way - Pigeon Detective
  7. Television - Hard Fi
  8. What's Going On - Marvin Gaye
  9. Soul Singer In A Session Band - Bright Eyes
  10. O Valencia! - The Decemberist
  11. Mental Cabaret - Polyphonic Spree
  12. Mandy Goes To Med School - The Dresden Dolls
  13. In The Colours - Ben Harper
C'è Stata anche un pre-puntata visto che sono arrivato prima e non c'era nessuno a trasmettere, abbiamo sentito:
  1. New Wave - Against Me
  2. Politik kills - Manu Chao
  3. Veins - Archive
  4. Super Taranta - Gogol Bordello
  5. Tonight The Streets are our - Richard Hawley
  6. The Times They Are A'Changing - Brian Ferry

venerdì 7 settembre 2007

Puntata nr. 056 del 04/09/2007

Ricominciamo, dopo la pausa di agosto, con le seguenti scelte:
  1. Satelite of Love - Lou Reed
  2. Diamond - Supergrass
  3. Picture In A Frame - Pearl Jam (Tom Waits)
  4. Keep The Car Running - Foo Fighters (Arcade Fire)
  5. Bones - Radiohead
  6. Guest Book - National
  7. Munich - Editors
  8. A Letter To Elise - The Cure
  9. Needed You Tonight - Ben Harper & T.I.C.
  10. Buffalo Soldier - Bob Marley and The Wailers
  11. Abituarsi alla fine - Ministri
  12. Maudit - Litfiba
  13. Man - The Crimea
Ci sentiamo martedì. Il giovedì non ci sono più anche se il titolo di testa del blog recita così.

Se volete ci sono anche domenica mattina dalle 9 alle 11 con la nuova trasmissione "The Snoozer"

sabato 1 settembre 2007

Chiuso per Ferie

Le "DIVAGAZIONI NOTTURNE" sono in ferie.
Torneranno MARTEDI' 4 SETTEMBRE A
MEZZANOTTE

venerdì 3 agosto 2007

La Maratona

Si è conclusa la mia piacevolissima maratona settimanale su radio gas. Nel lettore qui accanto troverete tutti i miei interventi settimanali. La prima traccia è l'ultima puntata, per ora, delle divagazioni notturne fatta insieme a MyBlueValentine. La seconda traccia comprende tutta la puntata di quella che nella prima ora di mercoledì notte è la trasmissione del grande Maxo (Musica per Organi Caldi) nella seconda sono intervenuto anche io dando vita a "Calde Divagazioni per Organi Notturni). L'ultimo appuntamento, quello di giovedì, ha visto tutti i conduttori del giovedì sera di radio gas, dar vita ad uno spettacolo sicuramente unico. Io sono arrivato tardi come al solito, la Valentina se ne era già andata dopo quattro ore di trasmissione, Maxo e Mr Glam, Roberto mi hanno tenuto compagnia fino alle due. E' stata una puntata molto molto divertente. Se l'ascoltate ve ne accorgerete di quanto sia bello far la radio per passione!

giovedì 26 luglio 2007

Puntata nr. 054 del 26/07/07

Prima della playlist ufficiale della cinquantaquattresima puntata vi do un pò di coordinate di navigazione sui gruppi e i singoli che sentiremo in questa puntata:

I "4 gradi brix" arrivano da Catanzaro ed il loro originale sito lo trovate qui
Gli "Spread Your Legs" da Lecce e questo è il loro myspace
Non so da dove arrivano gli "...A Toys Orchestra" ma so che questo è il sito e che qui c'è il Myspace;
La signorina Eos, che vi presento nello spazio del Porretta Soul Festival è venuta a conoscermi su myspace (a proposito se volete farlo anche voi qui c'è il mio) e mi sono subito innamorato della sua voce. Se volete approfondire la conoscenza la trovate qui

E MI RACCOMANDO NON PERDETE L'APPUNTAMENTO CHE CAMBIERA' LA STORIA DELLA RADIO. LA PRIMA E ULTIMA PUNTATA DI:
TUTTI INSIEME DALLE ORE 20:00 FINO A TARDA NOTTE
SINDROME DA FILO SPINATO
OTTANTALLORA
ROCK STATION
DIVAGAZIONI NOTTURNE

QUATTRO PROGRAMMI DIVERSI IN UN UNICO GRANDE SPETTACOLO.

LASCIA CHE LA STORIA TI ENTRI NEGLI ORECCHI...
...'CAUSE ON THURSDAY WE'RE A HAPPY FAMILY

martedì 24 luglio 2007

Puntata nr. 053 del 24/07/2007

Ecco la scaletta della cinquantatreesima puntata:

Prima però sfruttate questi link:
I "Ministri" (quelli che vi regalano un euro) li trovate qui su myspace e qui sul web tradizionale
I "Leitmotiv" (la Puglia non sono solo Le Mani che raccolgono il Negramaro fortunatamente) li trovate prima qui e poi siccome ultimamente i troiai si pagano e l'arte è gratis vi potete scaricare i loro cd (e fare una donazione o anche di una recensione se volete) in questo interessantissimo sito
I "Cappello a cilindro" hanno qui il loro myspace e qui il loro sito in cui vi consiglio di gustarvi il favoloso video di "il modo più geniale"

La scaletta comparirà come sempre dopo la trasmissione. Non perchè me la tiro ma perchè non so proprio in che ordine passerò le canzoni.

lunedì 23 luglio 2007

Porretta Soul Festival 2007

Porretta dista dal mio punto di partenza, la caldissima Prato, circa 55 km. Tutti curve, tornanti e salita. La mia compagna di concerto mi da il pacco all'ultimo perchè fino a subito dopo di cena non può partire (mettiamo che ceni alle otto, in 15 minuti, 1 ora e 15 per andare orario previsto per arrivare 21:30 se tutto va bene, inzio concerto ufficiale ore 20 inizio dello spettacolo porrettano la mattina alle undici. Troppo tardi vado da solo). Parto alle cinque. La mia smartina si comporta bene anche in salita, lo stereo risponde presente e mi spara la compilation dell'Italia Wave, otto euri ventiquattro brani che voi maledirete di non avete comprato molto probabilmente. Nella testa ancora il concerto della sera precedente nell'anima l'assoluta certezza di assistere ad un altro grande Happening musicale. Arrivo senza problema nella fantastica Porretta, nessun problema a parcheggiare e mi reco subito nella piazza principale. Difficilmente riuscirò a spiegare il clima che crea il Soul Festival in questa città sappiate che non esiste un negozio che non abbia almeno una locandina del festival e che anche le grandi catene non si tirano indietro, da sisley uno dei manichini indossa la maglia del concerto e addirittura da intimissimi c'è una Fender (questa va scritta per forza con la maiuscola) in vetrina con attaccato il programma delle serate. In piazza dicevo ci sono dei gruppi soul a cantare i grandi classici e sono tutti molto bravi. Famiglie intere che ballano, anziani che muovono le anche sbilenche, tavolini affollati e un pub doveve il sottoscritto fa fuori un paio di Guinnes in tempo record. Fuori dal Rufus Thomas Park (l'anfiteatro dove si terrà il concerto) lo spettacolo è gratuito e ci sono anche le bancherelle con i prodotti dell'artigianato locale. Se un giorno vi capita di andare a Porretta a trovare qualche parente che fa le cure, cercate che sia uno di quelli che coincidono col Soul Festival, ci sarà un po' più di gente ma ne vale la pena.

A questo giro si entra accreditati da radiogas. Risparmio di venticinque euri prontamente reinvestiti in T-Shirt e cd della manifestazione.

Il concerto dura quattro ore e non sono in grado di recensirle tutte. Accontentatevi di questa breve presentazione di chi ha suonato. Tanto sono tutti bravi. Per salire su quel palco devi avere almeno una delle seguenti caratteristiche: O sai suonare nettamente meglio del resto dei musicisti in attività o canti almeno come Aretha Franklin o Wilson Pickett. Il Porretta Soul Festival è un po' come il Brunello di Montalcino, cambia l'annata ma sai sempre che aprendolo godrai.

La prima parte del concerto tutta suonata da Jon Tiven (uno che suona la chitarra dietro la testa senza nessun problema) & The Nashville Aces, tra cui figura anche Wayne Jackson alla tromba (chi è? Nessuno in particolare a parte che a suonato con Otis, Aretha, Rufus, Wilson, Elvis e mettiamoci anche Sting, U2, B.B. King). Alla parte vocale si alternano prima Patty Russo (Quella che faceva la bella quando a fare la bestia era Meat Loaf ed Esmeralda in Notre Dame de Paris), poi Jonell Mosser che sta collaborando con un certo Ringo Starr. Poi momento magico, dopo 35 anni che non saliva su un palco torna in campo Betty Harris. Visibilmente emozionata, quella che è definita la vera regina di New Orleans, tira fuori tutta l'energia repressa con uno spettacolo da lasciare senza fiato. Ma dove la trovano tutta quella potenza vocale?

Subito dopo tocca a Sir Mack Rice “The Ol'Gansta”. Un nero anziano, robusto, con i capelli tinti color rame, vistosi gioielli e un abito da Al Capone del Soul. Ancheggia pelvicamente nonostante la non più giovane età e anche lui porta a casa un sacco di applausi.

La prima parte la chiude Ellis Hooks una rivelazione del R&B carico di energia, aiutato in questo caso dall'età. Il suo stile è vicino a quello di Sam Cooke e non è niente male.

Fine della prima parte. Nell'intervallo vengono premiati i Doctor Brown come miglior Soul Band emergente.

La seconda parte si avvale alla parte sonoro delle coriste “Sweet Nectar” accompagnati dalla Austine DeLone R&B Band. Importa dire che anche questi suonano come dei Dei? No. Tanto ormai lo avete capito che la gente che non sa fare il suo mestiere al Porretta Soul non la chiamano.

Il primo big a salire sul palco con loro è Jimmy McCracklin. Il suo curriculum è un po' troppo lungo per scriverlo su queste pagine ma sappiate che questo signore ad Agosto compirà la bellezza di 86 anni. Si presenta sul palco con un completo azzurro ed una cravatta incredibilmente brutta ma che su quella persona ci sta come il cacio sui maccheroni. Bello davvero e incredibilmente in forma, suona il piano con grazia divina. Leggo sul programma che lui è uno di quelli che quando suona nei suoi show monta personalmente l'attrezzatura. God Bless You Mr. McCracklin!

Tocca poi a quella che secondo me è stata la più brava. Miss Toni Green sale sul palco che è quasi mezzanotte. La sua bellezza è staturia rispetto allo stereotipo della cantante Soul. Alta, slanciata, elegante come poche donne sanno essere sfodera una voce angelica proveniente davvero dall'anima intrisa di musica che si ritrova. Molto brava a coinvolgere il pubblico chiude tra gli applausi della folla.

Chiude la manifestazione una minutissima Sugar Pie DeSanto. Anche lei in età pensionabile solo per l'inps ma entra sul palco, fa il primo pezzo, si leva le scarpe e da lì in poi è un delirio totale di ammirazione e danze del pubblico sul palcoscenico. Davvero io non capisco dove entra tutta quella forza in un metro e trenta o poco più di donna.


E' da poco passata la prima ora del giorno nuovo ed è l'ora di rientrare a casa. Prima però vi devo raccontare una storia:


Seduto sui gradoni dell'anfiteatro con una bella ragazza accanto purtroppo mal accompagnata ed un posto libero dall'altra parte vedo arrivare una signora anziana munita di occhiali Giorgio Armani, vestito di sartoria, scarpe eleganti e mazza per camminare. La signora si siede accanto a me (Ma cazzo, una bella e libera proprio mai eh?) Non so quanti anni abbia, non è educato chiederlo e non posso segarla in due come un tronco per contare i cerchi e stimare l'età. Però... la signora si siede apre la borsa e tira fuori una Ceres munita di tappino di plastica da buona frequentatrice di concerti (alle anziane evidentemente fanno entrare anche le bottiglie di vetro). Diventiamo amici, lei mi spiega che è un assidua frequentatrice del festival (faccio mente locale e mi convinco di averla vista anche all'edizione in cui c'era Solom Burke) e trovo il coraggio per scattarle una foto. Vi giuro, e ho anche le prove, che è andata a salutare tutti i cantanti che hanno calcato il palco mentre si esibivano, che ha ballato tutta la sera e che era diventata l'attrazione numero uno. Possa la mia anima essere così leggera se un giorno raggiungerò quell'età!

(le foto, tranne il primo piano di Jimmy McCracklin sono tutte fatte da me stesso)

E se volete capire meglio lo spirito del Porretta Soul Festival leggetevi questo post della Ladra di Caramelle

Vinicio Capossela @ ItaliaWave


Era dai tempi di Leonardo da Vinci o di Edmundo che da Firenze non passava un genio di questa portata. Vinicio ed il suo complesso si presentano puntuali sul palco a mezzanotte e un quarto. Lui fa subito storia a se. Con la maschera da Mammuttones tipica dei danzatori sardi che si dilettano ad intrattenere i vacanzieri agostiani da il là ad un evento unico. Ero già andato a vederlo ma sempre in teatri, uno al chiuso, il Verdi di Firenze, uno all'aperto, il Teatro nel Marmo (ho scritto nel e non del perchè si chiama proprio così) a Carrara. Mi aspettavo un concerto diverso, visto l'atmosfera antiteatreale dell'Italia Wave, e così è stato. Pochi i brani del suo repertorio amor-sentimentale, molti quelli più adatti al clima. Partiamo subito dai primi. Due su tutte: Una versione strappalacrime di Pena del Alma in cui tutto il pubblico si ritrova a cantare a squarciagola il ritornello troppo intimista e che normalmente è abituato a sussurrare per non pensare, neanche minimamente, che qualcuno possa ascoltarlo, dando così vita ad un coro carico di umano amore che sprigiona una gioia notevole. Nell'altro, Ovunque Proteggi, il sottoscritto ha avuto un overdose di romanticismo e di invidia quando ha capito che qualcuno è così fortunato da avere una persona accanto che le canta nell'orecchio una canzone del genere. C'è una parte riservata, come da classico concerto Caposseliano ultimamente, alle rime di Michelangelo (altro Genio del loco) ascoltata in religioso silenzio dal pubblico e una parte, la più ampia dedicata alle canzoni più adatte all'avvenimento di massa. Se il brainstorming che farò con i presenti darà buoni frutti per questa parte vi rimando alla scaletta ma sappiate che L'Uomo Vivo è il nuovo inno alla gioia e che forse e sottolineo forse soltanto chi aveva gravi problemi di deambulazione non ha ballato e ve ne accorgerete guardando il video autoprodotto in calce a questo articolo.

Poco meno di due ore di concerto strepitoso in cui i musicisti non sbagliano un colpo (a proposito: quello che suona lo strumento dei campi magnetici mi fa sempre interrogare su come sia possibile) e Vinicio, anche se ogni tanto sbaglia qualche attacco, appare nettamente più rilassato del solito. Facci tranquilla e pulita nonostante i continui cambi di abito/maschera (Mammuttones, medusa, colbacco, pelliccia, abito da Marajà, camicia di forza, chiodo, t-shirt et roba varia), occhi sorprendentemente lucidi e a mio avviso anche una salutare, se pur lieve, perdita di peso. Entra di diritto nella categoria Mostro da Palcoscenico grazie a capacità tutte uniche del suo e solo suo repertorio e la capacità di mescolare ritmi e stili completamente diversi sia in teatro che tra migliaia di persone. Dove lo metti sta. E ci sta anche bene.

Se il concerto fosse durato altre due ore nessuno si sarebbe mosso di lì. Alla fine ti rendi conto che l'arte è giusto che sia gratis e che tutti se la possano permette ma anche che se hai speso dieci euro per uno spettacolo del genere molto probabilmente sono stati i meglio spesi.

Spero che tutti voi abbiate qualcuno a cui dover proteggere la grazia del suo cuore.

sabato 21 luglio 2007

The Good, The Bad and The Queen @ Italia Wave



Cominciamo subito con una buona notizia: Paul Simonon è guarito. Sicuramente ve lo ricorderete su tutte le foto promozionali di tutti i giornali musicali munito di cerotto sul naso e occhi molto pesti. Le foto erano sempre quelle, le domande sempre le stesse. Mai che uno gli abbia chiesto cosa avesse combinato per conciarsi così. Ma a parte questo; il concerto inizia puntuale come un treno svizzero sul palco i quattro ufficiali della band più tre violiniste. Apro subito una parentesi su le violiniste. Solitamente se incontrate una che vi dice che di professione suona il violino la vostra prima associazione penso sia legata alla musica classica, una persona colta, seria cresciuta tenendo botta al ligio dovere, quasi sempre imposto, di suonare tot ore, studiare tot ore e divertirsi zer ore. Beh, c'è chi si ribella interiormente a questi principi. Gli studi di facciata saranno classici, gli ascolti classici e le amicizie dettate da una congrega di genitori devoti alla Classica. Succede che a volte alcune di loro si ritrovano a frequentare gente con abitudini meno classiche a livello musicale e più classiche a livello adolescienziale. E allora succede che ti ritrovi queste violiniste sempre belle e piene di grazia quando sono su un palcoscenico ad ascoltarsi in camera, in cuffia naturalmente, magari anche quasi di nascosto, questa musica che proprio con il loro mondo non ha niente a che fare. E come si sa il fascino del proibito attira sempre e allora...
Poi passa il tempo e magari due amiche di infanzia che hanno suonato fin da piccole insieme si ritrovano dopo un pò d'anni in qualche posto esotico e parlando di quello che fanno attualmente quella fedele alla linea dirà che suona Mozart a giro per i migliori auditorium del mondo facendo una vita tranquilla anche se tutti quei chilometri, sempre le stesse persone, sempre più noiose... l'altra le dirà che da un pò di tempo segue una nuova rock band creata anche da una leggenda della musica, gira i palchi di mezzo mondo, non si annoia mai, sarà sempre un pò confusa ma sicuramente felice e consuma la sua vita in maniera fantastica a ritmo di r&r. Strana la vita. Chiusa la megaparentesi divagatoria). Dicevamo del concerto. Il gruppo è guidato dalla voce di Damon Albarn che appare in una forma sufficiente per calcare il palco dell'Italia Wave, la voce fortunatamente regge quasi sempre. Simon Tong alla chitarra non sarà sicuramente un chitarrista che verrà ricordato nei secoli ma comunque ne ha di che insegnare a diversi, Toni Allen alle percussioni porta il livello nettamente più in alto. La leggenda vivente e ancora totalmente splendente del Signor Basso dei Clash da il tocco in più di classe alla banda. Mr. Bass dimostra che si può suonare tranquillamente in mezzo ai giovani anche a cinquant'anni. Infatti lo showman è lui. E' lui che si cura di tenere il ritmo del concerto ed è sempre lui quello che nella staticità totale degli altri elementi risulta il più agitato. Il concerto dura poco più di un'ora come era ovvio aspettarsi visto che hanno fatto soltanto un disco. Le canzoni sono sempre quelle anche se in versioni decisamente più allungate. Ovvio che da un gruppo come loro non ti puoi aspettare qualche cover ma è logico che ci speri. La speranza ha la peggio. Giustamente. C'è un però. Ad un certo punto si sente durante un pezzo un netto richiamo, che nel disco non c'è, a quello che forse è il giro di basso più famoso dei Clash, un giro di basso che va ad omaggiare quella London Calling che a risentirla ora ti fa venir voglia di smettere di comprare i dischi delle nuove band sperando sempre di trovare la next big thing e che poi puntualmente ti fa venir voglia, dopo pochi ascolti, di andare a ritrovare dischi che la storia l'hanno fatta per davvero.
Un concerto bello per chi gli conosceva un pò ostico invece per chi si trovava per la prima volta ad ascoltarli.
Pubblico numeroso ma non sono riuscito a quantificarlo. Secondo gli organizzatori saranno stati almeno due milioni secondo la questura non più di mille. Secondo la mia formula segreta dovremmo essere stati circa settemiladuecentoquarantasette,due.