- Exo-Politics - Muse
- Apartament Story - National
- Road To Nowhere - Talking Heads
- 100, Pennsylvania Ave. - F. Guccini
- The Bottle - Paul Weller
- Reckoner - Radiohead
- State of love and trust - Pearl Jam
- Rockin in the free world - Neil Young
- Cuccuruccucù - Franco Battiato
- Goddess On a Highway - Mercury Rev
- Fuck U - Archive
- Angels - Black Mountain
- La distanza - Paolo Benvegnù
- Burn One Down - Ben Harper
- Stay Human - Michael Franti
- Khorakhane - Fabrizio De Andrè
mercoledì 27 febbraio 2008
Puntata nr. 079 del 26/02/2008
giovedì 21 febbraio 2008
AL PASSO CON I TEMPI
Saper stare al passo con i tempi. Questo bisogna saper fare. I due dischi più belli del 2007, In Rainbows dei Radiohead e Neon Bible degli Arcade Fire. Uno, il primo, te lo regalano anche se vuoi. Vai sul sito inserisci quanto vuoi spendere e lo scarichi. Poi, non obbligatoriamente ma per forza se ti piace la musica ti compri il cd. E poi, se non sei normale come me, ti compri anche il vinile. Non voglio fare il conto di quanto ho speso ma son stati spesi bene. Il secondo fa un percorso strano. Te lo scarichi legalmente, semi-(il)legalmente, illegalmente. Poi anche questo ti piace. E allora compri il cd originale giustamente. E poi, se non sei normale come me, ti compri il vinile. E qui arriva il bello. Si trova un fogliolino dentro l'lp (che trall'altro è doppio in tre quarti nel senso che ci sono due dischi ma il lato b del disco due è puro vinile lucido) che potete vedere nella foto sopra, dove si ringraziano gli estimatori del 12'' e per ringraziamento ti danno un codice per scaricarlo gratis. Così, perchè almeno, visto che tutti si usa un ipod o roba del genere, avete anche la comodità del digitale. In un colpo solo Qualità, Quantità, Comodità e Classe. Chapeau.
mercoledì 20 febbraio 2008
Puntata nr. 078 del 19/02/2008
E questa è la playlist:
Yellow Submarine - The Beatles
Reckoner - Radiohead
Fearless - Pink Floyd
You'll never walk alone - Gerry & The Peacemaker
Teenage Kicks - Undertones
Jubilee - Blur
Live Forever - Oasis
Powder Of The Word - ...A toys orchestra
High - The Cure
Time Left For Love - Shout Out Louds
Il mare verticale - Paolo Benvegnù
Hazey Jane II - Nick Drake
A Fond Farewell - Elliot Smith
Ad esempio a me piace il sud - Rino Gaetano
Blue Angel - Antony And The Johnson
The Dance of Diminishing Possibilietis - Baby Dee
Holes - Mercury Rev
That Ole Devil - Billie Holyday
lunedì 18 febbraio 2008
John Peel

I familiari e i parenti di John Peel hanno impiegato tre anni per mettersi d’accordo sul genere di pietra tombale da apporre sulla sepoltura del congiunto. Lo “storico” DJ britannico, che nel corso della sua lunga carriera alla BBC aiutò dozzine di gruppi a farsi conoscere, è sepolto presso la chiesa di St. Andrew a Great Finborough. Solamente ora sua moglie Sheila Ravenscroft ha rivelato che la pietra tombale è stata recentemente incisa. “E’ una cosa che non riuscivo ad affrontare”, ha riferito la donna, la quale ha aggiunto che sulla pietra è stato inciso prima il Liver Bird (nella foto in basso rappresentato in un tatuaggio), simbolo della squadra di calcio del Liverpool (animale “mitologico” e una delle possibili etimologie del nome “liverpool”), poi l’attacco della canzone preferita di John, “Teenage kicks” degli Undertones.
Nel novembre 2004 si svolse, presso la cattedrale St Edmundsbury di Bury St Edmunds, Suffolk, l'estremo addio al DJ che era stato assunto dalla BBC nel 1967. A volerlo salutare c'erano oltre mille persone.
Fonte: rockol
giovedì 14 febbraio 2008
Puntata nr. 077 del 12/02/1974+34
- La playlista a questo giro non c'è. Una volta ogni tanto vu mi dovete ascoltare
- Perchè a volte mi fa fatica scrivere la scaletta
- E ieri era impossibile farlo in diretta
- E ora mi fa fatica riascoltare tutta la trasmissione
- E quindi se non avete sentito la trasmissione non saprete mai cosa ho passato
- Scusate, mi è presa così
- Irene di Mediamente Irenica: preziosa assistente voce persuadente presenza vivace creatrice di jingle. La voce che vorrei avere. Se fossi donna.
- A. di Bob: La nonnina mi regala Dalla. Devo aggiungere altro? Sì, che senza di lei alla fine lo studio sarebbe stato un pò più disordinato. Che donnina di casa...
- Dj Maxo: Oltre alla canzone una compilation. Grazie di cuore
- Mr. Glam: il regalo più inaspettato.
- A. di Bob bis: L'altra metà di Bob. Tra le due birre ne preferiva una. ma non mi ricordo qual'è. Ho il 50% di probabilità di azzeccarci un altr'anno.
- F. "Martello" : Grazie per le tre o quattro Roll rois costruite e poi regalatemi.
- Morellik: L'esperto in torte di mele dichiara che il dolce è buono.
- Mirko Ciardi: Lui lo divora. Come attratto da uno strano profumo adolescienziale.
- Daniele Nuti: assente giustificato dell'ultimo minuto. Grazie comunque degli auguri!
- E anche a quelli che erano sul forum. Siete bellissimi.
- E anche a quelli che hanno solo ascoltato. Ma c'era qualcuno? Grazie!
- Ascoltate Bob
- Ascoltate Beyond the horizon
- Ascoltate Rock Station
- Ascoltate Me
- Ascoltate Musica per organi caldi
- Ascoltate Work In Regress
- Ascoltate Ottantallora
- Ascoltate Non solo metal show
- Ascoltate Trainspotting
- Ascotate The snoozer
- Ascoltate Mediamente Irenica
- Ascoltate Sirio 6070 e Hal 9000
- Ascoltate Radio Gas. Accident'a voi!
martedì 12 febbraio 2008
venerdì 8 febbraio 2008
Best 2008 - Gennaio
Ogni mese tre dischi fondamentali. Per non perdere la bussola tra le tonnellate di musica che vengono smaltite durante l'anno.DISCO DEL MESE:
BLACK MOUNTAIN - IN THE FUTURE
Tra stoner e psichedelia, cavalcate prog e pop non proprio pop. Dal Canada con innovazione e rispetto per i grandi gruppi che hanno fatto la storia. Un gran bel disco per iniziare l'anno

IL DISCO PIU' "GANZO"
BABY DEE - SAFE INSIDE THE DAY
Già non si sa se chi canta sia un lui o una lei se poi si mette a fare una musica così fuori dal tempo merita sicuramente una citazione.
Un Antony (quello con i The Johnson) esageratamente più movimentato e cabarettisco/a con richiami a musiche che appartengono a qualche secolo fà. Divertente e non solo. La voce è bellissima e spero possa arrivare al più presto a giro per l'Italia.

L'ITALIANO
JOVANOTTI - SAFARI
Ah, se Jovanotti sapesse cantare.... Il disco è buono, i testi sono belli. Il romanticismo non manca, a volte stucca. E poi secondo me lui ha un'interpretazione tutta sua della retorica che se ci pensate bene questa frase non ha un gran senso ma è così e quindi bisogna dargliene atto.
La canzone più bella forse è proprio Safari (ma c'era proprio bisogno di mettere il cantante dei Negramaro a fare il coro finale?). Collaborazioni illustri: Ben Harper, idolo un pò di tutti e Michael Franti idolo, culto e Dio, forse solo mio.
LA RISERVAAMERICAN MUSIC CLUB - THE GOLDEN AGE Ecco, se vi sono avanzati una quindicina/ventina di euro e vi piace il pop superiore, quello che non va nelle radio commerciali ma che è piacevolissimo e anche semplice da ascoltare questo è un disco che fa per voi. Da ascoltare in macchina quando siete in fila e c'è il sole.
Un Donald Fagen più moderno. Scusate se è poco.
EVITATE TRANQUILLAMETECAT POWER - JUKEBOX
Se siete stati rapiti dalla bellezza del suo "The Greatest", come il sottoscritto, sappiate che per evitare sprechi inutili di soldi e demitizzazione della gatta energica potete tranquillamente evitare di comprare questo disco. E' noioso, sono quasi tutte cover monotimbriche e non c'è niente che ti faccia dire "oh, questo si che è un bel pezzo!". Da ascoltare quando siete in macchina in buona compagnia e state chiaccherando piacevolmente. A basso volume. Oh, meglio dello struscio delle ruote sarà!
mercoledì 6 febbraio 2008
Puntata nr. 076 del 05/02/2008
- The Bottle - Paul Weller
- It's Oh so Quiet - Bjork
- Black Betty - Ram Jam
- Fear Of The Dark - Iron Maiden
- Yellow - Coldplay
- Bad Day - R.E.M.
- Invisible - ...A Toys Orchestra
- Pigs On The Wings (part Two) - Pink Floyd
- One Sleep - Pink Floyd
- Too Drunk Too Fuck - Nouvelle Vague
- Country Girl - Primal Scream
- Voglio una pelle splendida - Afterhours
- Gentelman - The Afghan Wings
- House by the Sea - Iron & Wine
- Ballata dell'amore cieco - Fabrizio De Andrè
- Bartali - Paolo Conte
- In The Neighborhood - Tom Waits
- The Killing Moon - Grant Lee Phillips
- First Avenue - Hollowblue
- Down in a Hole - Alice in Chains
lunedì 4 febbraio 2008
Recensione Apocalypto Mel Gibson

Antefatto sconosciuto al pubblico: La Nike voleva fare una pubblicità d'autore per lanciare un nuovo tipo di scarpa da calcio. In un primo tempo aveva optato per Quentin Tarantino ma lui ha rifiutato. Allora, pensando ad un altro violento, hanno scelto Mel Gibson. A livello di regia due estremi di violenza.
La Trama:
Ronaldinho si trova in un campo esageratamente grande. Si trova a combattere per la sua squadra in netta difficoltà e oltretutto in inferiorità numerica. Dopo due ore di dribbling violentemente al limite della follia, si trova in area completamente libero, tira e fa gol. E primo piano sulle nuove nike pelle di giaguaro. Con Tarantino non sarebbe sicuramente andata così.

Giudizio: Troppa violenza. Ma troppa davvero. Io a trovare Mel Gibson dopo la passione, questo e la puntata di south park, non ci vado più. E poi tutti questi messaggi subliminari non li sopporto più!
mercoledì 30 gennaio 2008
Puntata nr. 075 del 29/01/2008
Andrea e Mybluevalentine hanno passato in ordine semi-sparso:
Down is the new up - Radiohead
Who you are - American Music Club
Big Titty Bee Girl (From Dino Town) - Baby Dee
Il calore di un abbraccio - Bobo Rondelli
Paranoid - Black Sabbath
Il Gorilla - Fabrizio De Andrè
Hail Hail - Pearl Jam
Society - Eddie Vedder
Aretha, Sing One For Me - Cat Power
Step right up - Tom Waits
Double dare - Bauhaus
The man who sold the world - David Bowie
Teenage Riot - Sonic Youth
Man Out Of Time - Elvis Costello
We Are Just Friends - Wilco
Valentine - Justice
Usando, a volte anche impropriamente, come "tappeti" per le nostre divagazioni:
Red Sky - Acoustic Ladyland (la nostra sigla)
Nothing Else Matter - la versione da ninnananna
Present Of Future End - Most Serene Republic
(You make me feel like)A natural Woman - Aretha Franklin
Fistful Of Love - Antony & The Johnson
La felicità non è niente se non è condivisa. Buonanotte.
martedì 29 gennaio 2008
Il calore di un abbraccio
F. De Andrè, “Il testamento di Tito”
Ci sono gesti che cambiano la vita. Ci sono gesti che rovinano una vita. Ci sono gesti che danno senso ad una vita.
Gesti difficili da spiegare e ancor più da raccontare. Gesti che ti cambiano dentro. Per tutta la vita.
La cronaca: Due ragazzi di tredici anni, di cui uno festeggiava il compleanno proprio quel giorno, una domenica mattina di fine gennaio, in un bosco delle campagne fiorentine, si recano a caccia accompagnati dai loro genitori. Ad un tratto uno dei due si ritrova in mano un fucile e spara all'altro. Si accascia. Muore.
Un colpo, a volte, uccide due persone. Uno fisicamente, l'altro moralmente.
Cosa succede ad un ragazzo di tredici anni che uccide un suo amico? Non sono un psicologo ma mi capita spesso, e penso anche un pò a tutti, di immedesimarmi nella persona che soffre e soffrire. E soffrire ancor di più perchè so che non potrò mai soffrire quanto lo stia facendo lui. Pensare la vita con un morto che ti accompagna qualsiasi cosa tu faccia. Dall'uscire di casa e pensare che sarai additato come un assassino, dagli amici che sanno tutto e anche se non dicono niente sai benissimo a cosa stanno pensando, dai genitori degli amici che ti guardano con quel misto di compassione mostrata e rabbia provata che solo gli ottusi riuscirebbero a vedere solo l'aspetto positivo, le ragazzine che non vorrano volerti bene perchè anche se ora sei cambiato quello lo hai fatto e lo potresti rifare. E poi chi glielo racconta alle amichette che ti sei innamorata di un assassino?
E poi la fine della scuola, la ricerca di un lavoro. Difficile da trovare. Ti ci vuole un capo comprensivo, che sia disposto a dare un lavoro a te e a tutto ciò che ti porti dietro.Ecco cosa si prova “nel vedere gli occhi di un uomo che muore”. Si prova tutta la sofferenza, in pochi secondi, di tutta una vita che sei costretto a vivere. Vorresti che fosse successo il contrario. Che tu fossi il morto. Ma non cambierebbe niente. Si invertirebbero i fattori e il risultato resterebbe invariato. Uno che muore e uno che proverà a vivere.
E' in questi momenti che serve un miracolo. Non uno di quelli legato ad una statistica poco probabile ma non impossibile che spesso viene legata, per semplificazione, alla mano di Dio.
Un miracolo compiuto da te, uomo o donna, capace di pensare, ragionare, agire, in momenti estremi che solo una vita bastarda potrebbe mettere in scena.
Una corsa, istintiva, rabbiosa, verso chi a ucciso tuo fratello. Una corsa veloce, più veloce possibile quasi a cercare di voler porre fine alla sofferenza prima possibile. Potevano essere dieci metri, potevano essere dieci chilometri, non avrebbe fatto nessuna differenza. Avevi inquadrato l'obiettivo da salvare. E volevi che succedesse prima possibile. Una corsa per andare ad abbracciare chi ti ha tolto un punto di riferimento. Un perdono che non avrebbe mai osato neanche di chiederti, figurarsi di averlo. Il gesto d'amore più bello che si ricordi negli ultimi anni. Si parla di giovani lobotomizzati davanti a tv, playstation e cellulari che tanto più si evolvono e tanto più rovinano. Incapaci di comprendere i valori della vita, capaci di dare valore solo al materiale. Tutta forma e niente sostanza. Ed è giusto che se ne parli ma poi bisognerebbe anche farne tante di cose per aiutarli a comprendere il senso della vita.
Una volta passata la stagione delle favole della buonanotte, bisognerebbe raccontargli le storie belle di vita che succedono veramente. Bisognerebbe raccontargli di quella ragazza che un giorno seppe perdonare pubblicamente chi di solito non si perdona. Raccontare di che espressione abbia fatto l'assassino quando se l'è vista venire in contro e di tutte le lacrime che ha versato quando è stato abbracciato. Parlare di quel gesto che ti rende la vita un pò più semplice. Una fotografia da guardare tutte le volte che torneranno a galla i ricordi più brutti. Un abbraccio, un sorriso. La pietà che non cede al rancore. L'amore.
mercoledì 23 gennaio 2008
Recensione

BLACK MOUNTAIN – IN THE FUTURE – 2008 – VOTO 8,5
“E' come vedere Gesù Bambino dentro la grotta, prima che diventi il bel ragazzo barbuto noto alle masse come Cristo” Gianluca Testani – Mucchio Selvaggio nr. 642
Duemilasette concluso con i botti di fine anno, dischi capolavoro (leggasi Radiohead), assegnazione di premi da parte di centinaia di riviste, migliaia di siti e milioni di blogger e botti veri e propri che hanno ancora una volta colpito le etichette discografiche. Duemilaotto in cui nei primi giorni si scoppia ciò che è avanzato dall'anno precedente. Di solito avanzi. Poco rumore, poca luce e poco spettacolo. A volte, raramente per dirla tutta, succede che uno dei migliori botti sia rimasto lì, come dimenticato prima di partire per la festa, e solo a festa conclusa si ritrovi. E' il caso di In The Future. Canadesi anche loro, come gli Arcade Fire di Neon Bible che insieme a In Rainbows dei Radiohead hanno stravinto sulla maggior parte delle testate il titolo di disco dell'anno. Questo è il loro secondo disco. Il primo soffriva di troppa immaturità per stupire e diciamolo pure non lasciare affatto prevedere un seguito così interessante.
E ora diventa difficile recensire un disco così. Loro parlano, tanto per dargli un'etichetta, di “psych and prog spiritual” ma, a parte il fatto che difficilmente si riesce a capire il tipo di musica da un'identificazione così “campata in aria”, in questo disco si trova un pò di tutto. Amanti dell'Hard? C'è. Volete il Rock? Tutto quello che volete. E il/la Prog? Pezzi da 8 e da 16 minuti fanno al caso vostro. Ed il Pop senza scadere nel sentito e risentito? Eh si, c'è anche quello. Reduci della 'Friso Lisergica? Siate i benvenuti.
Un viaggio di poco meno di un'ora con dieci stazioni da affrontare tra ritmi accelerati, lunghe suite sognanti e sterzate potenti, improvvise e ben controllate. Qualche diffettuccio forse c'è. Nei sedici minuti e passa di Bright Lights la parte centrale, che non dura poco, rischia la monotonia ma poi si riprende in maniera strepitosa. E quindi potrebbe non essere un difetto ma solo la giusta introduzione. Forse difficile da digerire al primo ascolto, totalmente disadatto per chi resta fedele a certi schemi ritmici e da lì non vuole uscire, adatto invece a chi ama la sperimentazione, in questo caso eccessiva (che non si legga come elemento negativo), ed è disposto, in un epoca di musica mordi e fuggi come la presente, a provare, tornarci su, e riascoltare svariate volte un disco. Proprio come l'incipit di apertura, un disco appena nato, di cui non si sa niente ma che con il tempo potrebbe diventare un termine di paragone. Intano lo è già per tutti quelli che vedranno la luce in quest'anno. L'anno è lungo e speriamo ricco di capolavori ma intanto il Canada spera nella doppietta.
Puntata nr. 074 del 22/01/2008
- Yell Fire - Michael Franti
- Stormy High - Black Mountain
- Behind Blue Eyes - The Who
- 15 step - Radiohead
- Il testamento - Fabrizio De Andrè
- Perfect Sense part I&II - Roger Waters
- Betterman - Pearl Jam
- Wild Wood - Paul Weller
- Genetica - F.db
- Lochloosa - Mofro
- Middle Man - Jack Johnson
- Una giornata senza pretese - V. Capossela
- Kentucky Avenue - Tom Waits
- Mercy Mercy Mercy Me - Marvin Gaye
- Disegnata - Bandabardò
- Volcano - Damien Rice
- Sing - The Dresden Dolls
giovedì 17 gennaio 2008
Puntata nr. 073 del 15/01/2008
Andrea & Mybluevalentine hanno passato:
- On The Turning Away - Pink Floyd
- Frail and Bedazzled - Smashing Pumpkins
- Phantasmagoria in two - Tim Buckley
- Canzone del parco - Baustelle
- Smile - Pearl Jam
- Satelite Of Love - Lou Reed
- Powder Of The World - ...A toys orchestra
- Cayman Island - King Of Convenience
- A Letter To Elise - The Cure
- Strategie - Afterhours
- Preghiera in gennaio - Fabrizio De Andrè
- Videotape - Radiohead
- Neon Bible - Arcade Fire
- Romeo & Juliet - Dire Straits
- Pezzi di vetro - Francesco De Gregori
- Guest Room - The National
- Where are you going - Dave Matthews Band
- Com'è profondo il mare - Lucio Dalla
- La pianta del The - Ivano Fossati
- -Iron Maiden
- Rebel Rebel - David Bowie
- La distanza - Paolo Benvegnù
- Sabbath Bloody Sabbath - Black Sabbath
- Jockey Full Of Burbon - Tom Waits
mercoledì 9 gennaio 2008
Puntata nr. 072 del 08/01/08 e Buon compleanno
- Good Vibrations - Brian Wilson
- Slipping Husband - The National
- Heroes - David Bowie
- Brown Sugar - The Rolling Stones
- Bring Back The Funk - Paul Weller
- Carry On Up The Morning - Babyshambles
- I Can't Explain - The Who
- Personality Crisis - New York Dolls
- Walk On The Wild Side - Lou Reed
- Just Like Heaven - Katie Melua
- All I Need - Radiohead
- Ocean Of Noise - Arcade Fire
- Let's Start A Band - Amy Macdonald
- Ballad Of The Broken Seas - Campbell/Lanegan
- Anna e Marco - Lucio Dalla ded to BoB
- Brown Eyed Girl - Van Morrison
- Put A Penny In The Slot - Fionn Regan
mercoledì 2 gennaio 2008
Un testo al giorno
I have burned my tomorrows
And I stand inside today
At the edge of the future
And my dreams all fade away
I have burned my tomorrows
And I stand inside today
At the edge of the future
And my dreams all fade away
And burn my shadow away
And burn my shadow away
Fatells my destroyer
I was ambushed by the light
And you judged me once for falling
This wounded heart arrives
And burn my shadow away
And burn my shadow away
When I see the light
True love forever
When I see the light
True love forever
When I see the light
True love forever
When I see the light
True love forever
When I see the light
True love forever
Burn my shadow
When I see the light
True love forever
When I see the light
True love forever
Oh burn my shadow
When I see the light
True love forever
When I see the light
True love forever
Away
And burn my shadow away
Oh how I loved you
curiosità: la voce è di Ian Astbury dei "The Cult"
guardate il video, è bello
domenica 30 dicembre 2007
Divagazioni Notturne Awards 2007

1- ARCADE FIRE - NEON BIBLE
Un'opera maestosa comprensiva di una varietà di suoni degni di un'opera classica. Arrangiamenti virtuosi ma mai stucchevoli, cori sapientemente dosati cosicome l'elettronica. Al primo disco avevano fatto presagire qualcosa di molto importante, in questo confermano quanto di buono si possa ancora fare nella musica. Un gruppo da conservare, proteggere e ascoltare con devozione.

2- THE NATIONAL - BOXER
Benvenuti a New York di notte. Atmosfere cupe molto dark reimpastate in una new new wave a trazione posteriore. E' infatti la batteria a fare da padrona ritmica di questa attraversata notturna tra i tombini fumati della grande mela. Traversata fatta come quando ci si sente stranieri in terra pericolosa ma accompagnati da una voce guida sicura come quella di Matt Berninger.
3- KLAXONS - MITHS OF THE NEAR FUTUREGli auguriamo che il titolo sia profetico. Intanto partono molto bene. Tanto bene da dovergli creare un'etichetta per il genere che fanno (Nu-Rave). Che altro non è che un rock più elettronico e danzereccio. Un gran bel disco che merita più di un ascolto. Senz'altro il migliore tra gli esordienti.

4 - Okkervil River - The Stage Names
Tra i non esordienti la mia più piacevole scoperta. Un gran bel disco che, pensate, prende il nome da un melmoso fiume russo.
In concerto, purtroppo, non rendono altrettanto bene ma qui stiamo parlando di dischi....

5 - THE GOOD, THE BAD AND THE QUEEN
Paul Simonon, soprattutto, e Damon Albarn. Non servirebbe altro ma se ci acciungiamo Simon Tong e Tony Allen già al primo ascolto ci accorgiamo che questo disco è favoloso.

6 - AMY MACDONALD - THIS IS THE LIFE
La voce scozzese che sentirete nominare più volte nel prossimo anno. E' brava e bella. Speriamo che questa sua seconda qualità non venga ipersfruttata.
7 - RADIOHEAD - IN RAINBOWSAl primo ascolto il sottoscritto voleva trovare il modo di fare rendere il pound speso per l'acquisto. In questi giorni vorrei riattivassero il sito per acquistarlo on line per ricomprarlo al prezzo che meriterebbe. Diciamo 15 sterline. Son tante ma son spese bene.

8- EDDIE VEDDER - INTO THE WILD
Non è un disco vero e proprio, è una colonna sonora e ci sono pezzi che durano un minuto. Ma bastano anche solo due canzoni a renderlo prezioso. La pluriascoltata Hard Sun e la perla Society che l'interpretazione di Eddie Vedder e gli accordi con evidenti ma non invasivi cenni dylaniani rendono una delle canzoni più belle dell'anno.
9 - NEIL YOUNG - CHROME DREAMS IIOld Young, let's dream again!
(commento geniale non trovate?)

10 - BRIGHT EYES - CASSADAGA
La stella si stacca dalla sua galassia e se ne va dritta verso il successo. Evidenziano la sua bella luce.
Questa la mia personale interpretazione della copertina.
Questo anche quello che metaforicamente è accaduto a Bright Eyes quando si è staccato dal proprio gruppo.

11- JENS LEKMAN - NIGHT FALLS OVER KORTEDALA
Il dio svedese delle piccole emozioni e della musica divertente da ascoltare. Roba di classe di questi tempi.
E dopo i dischi fondamentali di quest'anno in ordine di preferenza, passiamo alla categoria dischi molto interessanti non in ordine di preferenza:
- Unkle - War Stories (L'elettronica così distante dai miei gusti ma così vicina alla bellezza)
- Justice - Cross (Ancora elettronica.... che mi sta succedendo?)
- The Crimea - Secret of the Witching Hour (Si scarica gratis dal loro sito)
- Josh Ritter - The Historical Conquest of... (chitarra voce e pochi fronzoli)
- Jesse Mallin - Glitter the Gutter (Chitarra voce e il Boss a fargli da padrino)
- The View - Hats off to the busker (questo l'ho già messo sopra. volevo vedere se vu state attenti)
- The White Stripes - Icky Tump (i più folli musicisti bravi in circolazione)
- Wilco - Sky Blue Sky (buon rock come al solito)
- Editors - An End Has A Start (Il disco preferito dal loro cantante è quello dei National)
- Gogol Bordello - Super Taranta
- Hard-Fi - Once upon a time in the west
- Ryan Adams - Easy Tiger
- Roisin Murphy - Overpowered
- The Decemberist - The Crane Wife
- Beirut - The Flying Club Cup
- The Rumble Strips - Girls and Weather
- LCD Soundsystem - Sound of Silver
- Cherry Ghost - Thirst for romance
- Kaiser Chief - Yours Truly, Angry Mob
- Foo Fighters - Echoes, silence, patience & Grace
- Modest Mouse - We were dead before the ship even sank
- The Hold Steady - Boys And Girls in America
- The Shins - Wincing the night away
- Bruce Springsteen - Magic
- Ben Harper - Lifeline
- Korn - MTV Unplugged
- Maximo Park - Our Earthly Pleasure
- Gossip - Standing in the way of control
- Prince - Planet Earth
- Dolores O'Riordan - Are You Listening?
- Dave Gahan - Hourglass
- Richard Hawley - Lady's Bridge
- Against Me - New Wave
- Polyphonic Spree - The Fragile Army
- Killers - Sawdust
- Solal - The Moonshine sessions
- Tom Morello - The Nightwatchman
- Babyshambles - Shotter's Nations
- Kula Shaker - Strangefolk
- Bees - Octopus
- Fog - Ditherer
- Joe Henry - Civilians
- Beatallica - Sgt. Hetfield Motorbreath club band
- Voxtrot - Voxtrot
- Iliketrains - Elegies to lessons learnt
- Herbie Hacock - River: The Joni Letters
venerdì 28 dicembre 2007
La morte di Salvador Dalì
Se poi qualcuno fosse in possesso di una copia sottotitolata è pregato di farmelo sapere.
Nel caso non si vedesse direttamente da questo post vi metto anche il link diretto

